Diario di una regata da sogno

L’edizione 2020 della Regata dell’Accademia sarebbe stata una edizione da sogno se la pandemia non l’avesse impedita.

Abbiamo provato a immaginarla, seguendo il meteo e pensando alle barche che si ingaggiavano fra di loro.

“Breefing”
Il 26 aprile sarebbe dovuto essere il giorno della partenza della RAN 630. E il giorno del breefing meteo….proviamo a farlo. Con il meteo previsto è probabile che il Comitato di regata avrebbe optato per il percorso antiorario, con il passaggio prima a Porto Cervo e poi a Napoli.
Ma vediamo o meglio immaginiamoci cosa sarebbe successo in mare.
Per il primo giorno di regata si sono avuti venti da Sud-Est in rotazione a Sud sui 10-15 nodi. Quindi bolina ma andatura veloce. Al tramonto le barche avrebbero percorso circa 50 miglia e superato l’isola d’Elba.
La nottata ha portato venti ancora da Sud ma in calo, soprattutto vicino alla Corsica. All’alba le barche avrebbero percorso altre 30/40 miglia trovandosi a metà strada per la boa di Porto Cervo.
Nella giornata del 27 aprile, ci sono stati ancora venti dal settore Sud sui 10/15 nodi, quindi sarebbe stata ancora bolina e andatura veloce.
Il vento ha rinforzato sulla sera, girando verso Ovest avvicinandosi alle Bocche di Bonifacio. Le prime barche avrebbero girato Porto Cervo nella nottata, iniziando le 230 miglia di navigazione verso Napoli.
Il 28 aprile, terzo ipotetico giorno di regata, è iniziato con un vento da Sud-Ovest, intorno a 10 nodi in rinforzo fino a 15/18 nodi. Condizioni splendide per navigare verso Napoli. Il vento ha mantenuto queste condizioni, con una rotazione a Ovest, e avrebbe permesso una traversata estremamente veloce. Probabilmente, le prime barche avrebbero girato la boa di Napoli in 24/30 ore di navigazione, e passato quindi Napoli nella nottata tra il 28 e il 29 aprile per iniziare le 240 miglia del ritorno verso Livorno nel quarto giorno di navigazione.
Con vento al lasco, in calo dai 15 a 6-10 nodi nella giornata del 29 aprile, poi rinforzato ruotando prima a Sud e successivamente a Sud-Est, avremmo visto la flotta della RAN630 impegnata in una veloce risalita dell’Italia, con un tempo stimabile per 30/36 ore, e un arrivo a Livorno nella serata del 30, dopo 5 giorni di navigazione.

Giorno 1
Nelle prime 24 ore di navigazione il vento si è mantenuto, come da previsioni, intorno a Sud/Sud-Est, con intensità tra i 10 e i 15 nodi e poca onda. Qualche calo nelle tarda serata, poi il vento è tornato sui valori precedenti.
Con queste condizioni, le prime barche avrebbero percorso nelle 24 ore 100/120 miglia verso Porto Cervo, sempre che non si fossero avvicinate troppo alla Corsica, dove si sono avuti cali di vento consistenti.
Dopo una breve stasi, il vento si è stabilizzato da Sud-Ovest sui 10 nodi e avrebbe garantito una navigazione veloce fino a Porto Cervo tutta la prima parte verso Napoli. In questo caso il passaggio delle prime barche da Porto Cervo sarebbe potuto avvenire nel tardo pomeriggio del secondo giorno di navigazione.

Giorno 2
Le prime barche hanno girato la boa di Porto Cervo nel tardo pomeriggio del secondo giorno di regata, con venti medio-leggeri da Sud-Ovest, con rinforzi all’altezza delle Bocche di Bonifacio. La navigazione verso Napoli sarebbe iniziata con venti da Sud-Ovest sui 10 nodi, con un calo nella nottata, per poi aumentare nuovamente, sempre da Sud-Ovest, fino a 15 nodi.
La navigazione verso Napoli sarebbe stata quindi molto veloce, e dopo 48 ore di regata le prime barche sarebbero state a metà traversata.
Le previsioni per le ore successive davano sempre vento da Sud-Ovest, in rinforzo fino a 16-18 nodi. La flotta avrebbe fatto una navigazione con velocità notevoli al lasco. Con queste condizioni le prime barche sarebbero arrivate a Napoli già in serata o nelle prime ore della notte.
Dopo la boa di Napoli il vento è girato verso Ovest, con cali lungo costa.

Giorno 3
Il vento nella terza giornata è stato maggiore del previsto. Le prime barche avrebbero girato la boa sotto Castel Sant’Angelo al tramonto del terzo giorno di navigazione e iniziato il ritorno verso Livorno con un vento a 15 nodi da Ovest e onda formata di 1,5/2 metri.
Il vento si è mantenuto costante da Ovest, e le barche avrebbero navigato di bolina larga a velocità sostenuta.
Al termine del terzo giorno di navigazione le prime barche avrebbero percorso un centinaio di miglia verso Livorno.
Le previsioni indicano vento costante fino all’altezza di Civitavecchia, dove, a causa del ridosso della Corsica, sarebbe calato fino a 5/6 nodi con una leggera rotazione a Sud Ovest e alcune zone di bonaccia.
Il vento tornato da Ovest intorno agli 8/10 nodi sotto l’isola d’Elba, ha poi rinforzato fuori dal canale di Piombino. Con queste condizioni avremmo visto una navigazione veloce se le barche avessero superato rapidamente la zona di vento leggero tra Civitavecchia e l’Elba e un arrivo a Livorno nella quarta nottata di navigazione (tra il 29 ed il 30). Altrimenti avremmo visto un rallentamento sino all’alba del 30 quando il vento è tornato consistente con rotazione a Sud Est e i primi arrivi in giornata.

Giorno 4
Dopo i cali in nottata, il vento è tornato fresco da Sud-Est, intorno ai 10-15 nodi, e avrebbe permesso una rapida conclusione della regata in nottata.
Le condizioni meteo sono state stupende e avrebbe garantito una regata rapidissima. Il vento nelle ore successive all’arrivo delle prime barche si è mantenuto costante ed è dato stabile da Sud, con intensità fino a 20 nodi.
Questo avrebbe permesso un rapido arrivo della flotta ancora in regata.
Con la situazione avuta è molto probabile che le barche più piccole sarebbero risultate davanti in tempo compensato.

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