Diario di Bordo – Giorno 1!-

RAN 630 – 2026
Diario di Bordo, domenica 26 aprile – Giorno 1

La nona edizione della Regata della Accademia Navale – RAN 630, la regata di vela d’altura più lunga del Mediterraneo, ha preso il via alle 14:16 dal tratto di mare davanti Antignano (Livorno).

Sulla linea di partenza schierata una flotta record di 34 imbarcazioni, con equipaggi al completo, in doppio e anche un solitario (il francese Michel Cohen sul Figaro II Tintorel).

Tra le novità della RAN 630 di quest’anno, la partecipazione della Classe Mini 6.50 con 13 barche e lo svolgimento del percorso per la prima volta in senso orario. Dopo la partenza gli equipaggi hanno fatto immediatamente rotta verso l’isola di Capri quando in tutte le edizioni precedenti la prima boa da girare dopo il via da Livorno era sempre stata quella posta davanti a Porto Cervo (sostituita quest’anno, altra novità, dalla isola di Mortoriotto, da girare quindi dopo il passaggio a Capri e prima di fare ritorno alla linea del traguardo di Livorno).

La soluzione del giro in senso orario è stata presa dal Comitato di Regata davanti a una situazione meteorologica caratterizzata da vento molto leggero, a volte inesistente, previsto per i primi giorni della manifestazione, che avrebbe visto gli equipaggi intrappolati nella bonaccia durante la traversata dalle coste della Toscana a quelle della Sardegna. Apparentemente meno problematica la discesa lungo la costa tirrenica verso Capri, dove i concorrenti potrebbero invece contare sulle brezze del vento di termica.

Che nella prima fase della RAN – 630 gli equipaggi avrebbero dovuto districarsi nelle arie leggere è stato chiaro sin dalla partenza, avvenuta con più di due ore di ritardo sull’orario previsto delle 12:00, proprio per la mancanza del vento. Il colpo di cannone (vero, sparato dal moderno cacciatorpediniere Caio Duilio della Marina Militare, posizionato all’ancora a mezzo miglio dalla barca del Comitato di Regata) è stato dato sotto un bel cielo azzurro e soleggiato e con un vento di 5-6 nodi proveniente da ovest-sud-ovest che ha permesso alle imbarcazioni di fare rotta verso sud con andatura al lasco. 

Dopo le prime 24 ore di navigazione, durante le quali ha coperto circa 150 miglia di percorso, a trovarsi in testa alla flotta è il Farr 52 Lucifero, con il guidone dello Yacht Club Livorno, di Giovanni Lombardi e Giordano Cardini, posizionato al traverso di Fiumicino. Un passo che per il momento lo vede virtualmente in terza posizione sia in graduatoria IRC, sia ORC. Se dovesse mantenere questo passo, Lucifero arriverebbe a Livorno all’alba di giovedì 30 aprile.

Sempre secondo le proiezioni, dopo il primo giorno di regata a guidare la classifica sia IRC sia ORC è l’Este 39 Atena di Matteo Maviglia (davanti a Tintorel del solitario Michel Cohen in IRC e all’X-41 Adrigole II di Francesco Giordano). 

A guidare la flotta dei Mini 6.50 è Marina Rubicon della coppia formata dallo spagnolo Alonso Perez e l’italiano Francesco “Malo” Malingri, che in 24 ore ha coperto una distanza di 119 miglia e ha un vantaggio di 14 miglia su Davide Foti e Luca Cocco a bordo di Sikania e di 23 miglia su Big Jim portato da Marco Marmeggi ed Elena Manni. In quarta posizione la coppia francese femminile composta da Marine Crest-Guilly e Cecile Poujol di Battrapa, staccata di un solo miglio da Big Jim. 

Da notare che, mentre tutta la flotta come era prevedibile ha attraversato il canale di Piombino (lasciando ovvero l’isola d’Elba a destra), successivamente l’unica imbarcazione ad avere lasciato alla propria sinistra l’isola del Giglio è stata Formalhaut, il First 36.7 della Marina Militare al comando dello skipper Nicolas Medas, in 28esima posizione in tempo reale e virtualmente quindicesima in ORC.  

Le seconde 24 ore di navigazione della RAN 630 sono iniziate con un vento di 7-8 nodi da ovest per Lucifero, che naviga a poco più di 8 nodi velocità al traverso, e di 5-6 nodi da nord-ovest per l’Oceanis 40.1 Vela di Gianfranchi Bacchi, l’imbarcazione che chiude la flotta in tempo reale 75 miglia a nord di Lucifero.